Retail e centri commerciali


Il settore della distribuzione al dettaglio presenta meccanismi competitivi complessi che sono il risultato non solo dell’eterogeneità dei comportamenti dello shopper rispetto alle molteplici tipologie di beni, variabili nel tempo, ma anche dalla componente territoriale dell’ambito competitivo, che richiede valutazioni attente rispetto alle possibili declinazioni dell’offerta. Negli ultimi vent’anni nel settore della distribuzione al dettaglio, in Italia, si sono andati a delineare due modelli di filiera prevalenti: quello dell’offerta a base alimentare (il cosiddetto grocery), presidiato dalle formule despecializzate della GDO, e quello dell’offerta non alimentare, presidiato dalle grandi superfici specializzate e dalle catene di punti vendita monomarca nate dalle strategie di integrazione verticale dell’industria. Tuttavia, in entrambe le filiere si assiste oggi all’avvio di una nuova fase di cambiamento, che porterà verosimilmente a un riassetto delle forze competitive in essere. Nel grocery, si individuano, tra le altre, tre linee di sviluppo: la diffusione di catene specializzate nei settori ad alto potenziale di crescita, come il biologico e il pet, talvolta a cura delle stesse aziende della GDO a base alimentare; l’introduzione dell’e-commerce, specialmente nella forma del “click & colleckt”, che integra il canale online mantenendo viva la relazione cliente-punto vendita (e sposta sul consumatore i costi logistici dell’ “ultimo miglio”); l’ibridazione intersettoriale, in particolare con il mondo della somministrazione, che vede sempre più spesso l’introduzione di spazi di ristorazione nei punti vendita della GDO. Diversi sono invece i segnali di cambiamento nel non alimentare: da un lato, è sempre più spinta l’integrazione a valle di produttori con negozi monomarca, che recuperano così facendo il controllo del mercato finale (e i margini); dall’altro lato, il canale dell’e-commerce si sta sviluppando anche e soprattutto grazie a “pure player” con un’offerta, di prodotto e di servizio, non solo interessante economicamente ma anche facilmente fruibile e accattivante. Ai retailer in senso stretto, si sovrappone l’industria delle polarità commerciali pianificate (Centri/Parchi Commerciali, Factory Outlet Centers), che hanno caratterizzato l’evoluzione più recente del retail, trasformando il contesto competitivo e il settore distributivo nel suo complesso. Dopo decenni di crescita, tuttavia, la formula oggi sta attraversando una fase di profonda criticità, conseguente a una molteplicità di fattori: saturazione in molte aree geografiche, scarsa differenziazione dell’offerta (standardizzazione di layout, tenant mix e insegne), ritorno dei consumatori alla prossimità e ai centri urbani che si stanno riorganizzando per rendere l’offerta più appetibile e competitiva, sviluppo di nuove aggregazioni commerciali che si sono sviluppate a partire da poli attrattori di traffico come parchi a tema, stazioni, porti e aeroporti. Siamo, quindi, in una fase storica particolare per il settore distributivo, in cui è necessario rimettere in discussione i format e valutare la coerenza del posizionamento rispetto alle attese e alle percezioni della domanda. TradeLab, anche attraverso l’utilizzo di innovative metodologie di analisi, fornisce alle aziende del settore il supporto necessario per: interpretare i fenomeni evolutivi della domanda e dell’offerta distributiva, individuare e attivare percorsi di innovazione dell’offerta, sviluppare la rete di vendita, migliorare le performance delle strutture commerciali esistenti (punti vendita/centri commerciali).

Practice